Woyach JA, et al. J Clin Oncol 2026; 44: 476–485
Abstract
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Pirtobrutinib versus ibrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica/linfoma linfocitico naïve al trattamento e recidivati/refrattari

Introduzione

Pirtobrutinib, un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton (BTKi) non covalente e altamente selettivo, ha dimostrato efficacia e sicurezza nei pazienti con leucemia linfatica cronica/linfoma linfocitico (LLC/SLL) precedentemente trattati con BTKi covalente. Vengono presentati i risultati, a nostra conoscenza, del primo confronto randomizzato testa a testa tra pirtobrutinib e ibrutinib in pazienti con LLC/SLL BTKi-naïve, sia naïve al trattamento (TN), sia con malattia recidivata/refrattaria (R/R).

Metodi

I pazienti (N=662) sono stati assegnati in modo casuale 1:1 a ricevere pirtobrutinib o ibrutinib. Tutti i pazienti erano naïve al trattamento con BTKi. Gli endpoints primari erano il tasso di risposta globale (ORR) valutato da un comitato di revisione indipendente (IRC) in tutti i pazienti assegnati in modo casuale (intention-to-treat, ITT) e quello valutato nei pazienti con malattia R/R.

Risultati

Lo studio ha raggiunto i suoi endpoints primari, dimostrando una non inferiorità statisticamente significativa dell'IRC-ORR per pirtobrutinib rispetto a ibrutinib, sia nella popolazione ITT (87,0% [confidence interval, CI 95%: 82,9–90,4] contro 78,5% [95% CI: 73,7–82,9]; rapporto ORR=1,11 [95% CI: 1,03–1,19]; p bilaterale <0,0001), sia nella popolazione R/R (n=437; 84,0% [95% CI: 78,5–88,6] contro 74,8% [95% CI: 68,5–80,4]; rapporto ORR=1,12 [95% CI: 1,02–1,24]; p bilaterale <0,0001). Nei pazienti TN (n=225), l'ORR-IRC è stato del 92,9% (CI 95%: 86,4–96,9) con pirtobrutinib rispetto all'85,8% (CI 95%: 78,0–91,7) con ibrutinib. I risultati dell'ORR valutati dallo sperimentatore sono stati coerenti. La sopravvivenza libera da progressione (PFS) valutata dallo sperimentatore ha favorito pirtobrutinib nelle popolazioni ITT (hazard ratio, HR 0,57 [CI 95%: 0,39–0,83]), R/R (HR 0,73 [CI 95%: 0,47–1,13]) e TN (HR 0,24 [CI 95%: 0,10–0,59]) (Figura 1).

Risultati di PFS

I tassi di eventi avversi cardiaci di fibrillazione/flutter atriale e ipertensione sono stati inferiori con pirtobrutinib.

Conclusioni

Gli autori concludono che pirtobrutinib ha dimostrato un ORR inferiore rispetto all'ibrutinib, con un trend favorevole della PFS precoce (in particolare nei pazienti TN), e un profilo di sicurezza favorevole, inclusi bassi tassi di fibrillazione atriale e di ipertensione.