Montesinos P, et al. J Clin Oncol 2026; 44: 42–53
Abstract
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Quizartinib nella leucemia mieloide acuta FLT3-ITD-negativa di nuova diagnosi: i risultati dello studio QUIWI di fase 2 randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo

Introduzione

Quizartinib è un inibitore selettivo di seconda generazione di tipo II di FLT3, dotato di elevata affinità di legame per ITD e per FLT3 wild type (WT). Il farmaco, ad assunzione orale, ha mostrato un’attività clinica preliminare come monoterapia in pazienti con leucemia mieloide acuta (LMA) FLT3-ITD-negativa recidivata/refrattaria (R/R). Lo studio di fase 3 QuANTUM-First ha dimostrato l’efficacia di quizartinib in aggiunta alla chemioterapia standard nel prolungare la sopravvivenza rispetto al placebo nella LMA FLT3-ITD-positiva. Nello studio QUIWI sono state valutate la sicurezza e l’efficacia di quizartinib in pazienti con LMA FLT3-ITD-negativa di nuova diagnosi.

Metodi

Lo studio di fase 2 QUIWI, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha arruolato pazienti di età compresa tra 18 e 70 anni con LMA FLT3-ITD-negativa di nuova diagnosi (rapporto allelico mutato/WT <0,03). I pazienti sono stati randomizzati con rapporto 2:1 a ricevere chemioterapia standard di induzione e consolidamento in associazione a quizartinib 60 mg una volta al giorno oppure placebo, seguiti da mantenimento in monoterapia con quizartinib o placebo. L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da eventi (EFS). Gli endpoints secondari includevano la sopravvivenza globale (OS) e la sicurezza.

Risultati

Complessivamente, 273 pazienti sono stati randomizzati a ricevere quizartinib (n=180) o placebo (n=93). Al cutoff dei dati, la EFS mediana era superiore nel braccio quizartinib rispetto al placebo (20,4 vs 9,9 mesi; p=0,046) (Figura 1A). Analogamente, la sopravvivenza mediana non è stata raggiunta nel braccio quizartinib ed era di 29,3 mesi nel braccio placebo (p=0,012); i tassi di OS a 3 anni erano del 60,8 e del 45,7%, rispettivamente (Figura 1B). 

Curve di EFS e OS

Per quanto riguarda la sicurezza, gli eventi avversi più frequentemente riportati (di qualsiasi grado) sono stati febbre, rash, diarrea e mucosite.

Conclusioni

L’aggiunta di quizartinib alla chemioterapia standard si associa a un miglioramento significativo della EFS e della OS rispetto al placebo nei pazienti con LMA FLT3-ITD-negativa di nuova diagnosi ed è ben tollerato, ampliando il potenziale ruolo dell’inibizione di FLT3.