Numero speciale di "Impact Factor News" n° 3 - Aprile 2026
Introduzione
Lo studio di fase 3 MajesTEC-3 è il primo studio randomizzato a confrontare l’associazione di un bispecifico (teclistamab) con daratumumab verso la terapia standard nei pazienti con mieloma multiplo (MM) recidivato o refrattario (R/R) dopo 1–3 linee di terapia. Teclistamab è un anticorpo bispecifico diretto contro il CD3 e l’antigene di maturazione delle cellule B (BCMA) espresso sulle plasmacellule mielomatose e, in uno studio di fase 1-2, ha mostrato risposte durature in pazienti pesantemente pretrattati con MM R/R. Daratumumab è un anticorpo monoclonale anti-CD38 il cui beneficio di sopravvivenza nel MM è noto.
Metodi
Nello studio di fase 3 sono stati randomizzati 587 pazienti pretrattati (da 1 a 3 linee precedenti di terapia) a ricevere:
- braccio sperimentale: teclistamab + daratumumab;
- braccio standard (a scelta dello sperimentatore): daratumumab + desametasone + pomalidomide (DPd) oppure bortezomib (DVd).
L’endpoint primario dello studio era la sopravvivenza libera da progressione (PFS), valutata da un comitato indipendente.
Risultati
Con un follow-up mediano di 34,5 mesi, la PFS era significativamente maggiore con teclistamab + daratumumab rispetto a DPd o DVd, con una PFS stimata a 36 mesi dell’83,4% nel gruppo teclistamab + daratumumab e del 29,7% nel gruppo DPd o DVd (hazard ratio, HR 0,17; p <0,001) (Figura 1).

Il tasso di risposte era maggiore nei pazienti trattati con la terapia sperimentale rispetto al braccio standard:
- Risposta completa o migliore: 81,8 vs 32,1 (p <0,001);
- Risposta globale: 89,0 vs 75,3% (p <0,001);
- Negatività per malattia minima residua (MRD, 10⁻⁵): 58,4 vs 17,1% (p <0,001);
- Sopravvivenza globale (OS): 83.3 vs 65% (p <0,0001) (Figura 2).

Per quanto riguarda gli eventi avversi (EA) gravi, si sono verificati nel 70,7% dei pazienti nel gruppo teclistamab + daratumumab e nel 62,4% nel gruppo DPd o DVd. La mortalità correlata a EA era del 7,1 verso il 5,9%, rispettivamente.
Conclusioni
Nei pazienti già trattati con 1–3 linee di terapia, la combinazione teclistamab + daratumumab determina un marcato prolungamento della PFS e tassi profondi di risposta, configurandosi come opzione terapeutica di elevata efficacia in questo setting di pazienti. (Finanziato da Johnson & Johnson; numero ClinicalTrials.gov, NCT05083169).